Dietro al lavoro di ottimizzazione per i motori di ricerca ci sono due grandi gruppi di attività che riguardano l’ambiente interno del sito e quello esterno: per questo parliamo di SEO On Page e SEO Off Page.
Il dibattito su quale sia più importante è sempre aperto, ma la realtà è che entrambi i fattori devono essere padroneggiati da chi vuole posizionare una pagina web ai vertici della SERP. Prima di dare il via alla sfida, analizziamo le caratteristiche dei due contendenti.
La SEO On Page comprende tutte le attività di ottimizzazione che avvengono all'interno del sito web. Queste azioni sono essenziali affinché i motori di ricerca comprendano il contenuto delle pagine e le indicizzino correttamente.
Le pratiche principali includono:
La SEO Off Page si riferisce a tutte le attività esterne al sito che hanno un impatto sul posizionamento. Il fulcro di questa strategia è la Link Building, ovvero l'acquisizione di backlink da siti web autorevoli.
Oltre ai link, rientrano in questo ambito la gestione delle menzioni del brand e l'uso dei social media per amplificare la visibilità e l'autorità del dominio.
L’obiettivo è creare traffico organico composto da utenti realmente interessati. Per farlo, non basta inserire parole chiave, ma occorre ottimizzare l'esperienza d'uso:
Per avere successo fuori dal sito, è necessario costruire una rete di relazioni digitali. La creazione di contenuti "linkabili" naturalmente è la via più sicura per ottenere backlink di valore senza incorrere in sanzioni da parte di Google.
La scelta dipende dall'età del dominio e dagli obiettivi:
La risposta è: dipende. Come dice il motto "Content is King", la qualità delle informazioni viene prima di tutto. Solo dopo aver curato l'ambiente interno (On Page) i backlink (Off Page) potranno davvero fare la differenza.
L'approccio corretto non è scegliere una delle due, ma analizzare le pagine web e pianificare un mix di attività che porti a un miglioramento costante del posizionamento su Google.