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SEO con l’Intelligenza Artificiale: cosa sta cambiando

Scritto da Marco Targa | 4 dicembre 2025 10.00.00 Z

Da quando ChatGPT ha esordito sul mercato, il mondo della SEO ha subito notevoli cambiamenti: Google, infatti, ha riconfigurato i propri algoritmi in risposta alla massiva pubblicazione di contenuti online ad opera di software di intelligenza artificiale, al fine di valorizzare il fattore umano e di premiare i siti web che propongono risorse redatte dalle persone.

In questa guida vogliamo approfondire il tema della relazione tra SEO e intelligenza artificiale, al fine di fornire utili linee guida per la definizione di nuove strategie di posizionamento, alla luce del sempre più influente impatto dei sistemi AI nel mondo del content marketing, specialmente nel 2026.

 

Google EEAT: la SEO cambia in risposta all’IA

Il principio che ha cambiato le regole della SEO risponde al nome di Google EEAT.

Google EEAT, acronimo di Expertise, Experience, Authority, Trustworthiness (Esperienza, Competenza, Autorevolezza, Affidabilità), rappresenta un insieme di linee guida utilizzate dai Quality Raters di Google per valutare la qualità dei contenuti web e il loro posizionamento nei risultati di ricerca.

L'obiettivo di EEAT è quello di promuovere contenuti di alta qualità e affidabili, penalizzando quelli di bassa qualità o ingannevoli. I Quality Raters valutano diversi fattori per determinare l'EEAT di un sito web o di una pagina web, tra cui:

  • Expertise (Esperienza)

L'autore del contenuto ha le conoscenze e l'esperienza necessarie per scrivere sull'argomento?

Il sito web o l’autore dimostra competenza sul tema trattato?

  • Experience (Competenza)

L'autore ha esperienza diretta con l'argomento trattato?

Il sito web o l’autore ha una comprovata esperienza nel settore?

  • Authority (Autorevolezza)

L'autore è riconosciuto come esperto nel suo campo?

Il sito web o l’autore è una fonte autorevole?

  • Trustworthiness (Affidabilità)

Il contenuto è accurato, veritiero e imparziale?

Il sito web o l’autore ha una reputazione positiva?

Il sito web o la pubblicazione è sicuro e protetto?

 

Google considera l'EEAT un fattore di ranking molto importante, soprattutto per le ricerche relative a YMYL (Your Money, Your Life), ovvero argomenti che possono avere un impatto significativo sulla vita delle persone, come la salute, le finanze, il diritto, ecc.

Gli esperti SEO sono concordi nel ritenere EEAT la risposta di Google alla creazione di contenuti tramite l’intelligenza artificiale. Come ulteriore prova, si consideri l’importante mole di aggiornamenti introdotta da Google lanciati con lo scopo di favorire in SERP i contenuti in linea con le policy EEAT. Nel concreto, ciò significa che i testi creati da persone reali hanno maggiori possibilità di posizionamento rispetto a quelli generati attraverso l’IA.

Intelligenza Artificiale e ricerca: l'impatto è tangibile

L'ascesa dell'intelligenza artificiale, e in particolare di strumenti come ChatGPT, ha sollevato dubbi sul potenziale impatto dell’IA sul comportamento di ricerca degli utenti. Inizialmente, si temeva che gli utenti avrebbero abbandonato Google in favore dei software di intelligenza artificiale per ottenere risposte immediate alle loro domande.

Gli stessi analisti del settore alimentano tali preoccupazioni, prevedendo un calo drastico del volume di ricerche per la fine del 2026, causato dall'utilizzo diffuso di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM). 

I cambiamenti nel comportamento di ricerca sono complessi e graduali, difficili da quantificare con precisione. Alcuni segnali, però, indicano che una certa perdita di traffico su Google si sta già verificando.

I SEO specialist segnalano come sia già in atto un calo di ricerche per più query che potrebbero essere meglio soddisfatte dall’IA rispetto a un semplice post sul blog - specialmente grazie all'avvento dell'AI Mode.  

È importante anche considerare che le ricerche soddisfatte da strumenti di intelligenza artificiale spesso rientrano già nella categoria delle "ricerche a zero clic". In questo caso, l'utente ottiene la risposta direttamente dai risultati di ricerca, senza dover visitare un sito web.

L'intelligenza artificiale sta cannibalizzando il traffico di Google?

Al momento, le evidenze suggeriscono che l'impatto è ancora limitato. D’altra parte, questo scenario sottolinea l'importanza di una strategia SEO integrata con GEO e AEO all'interno di una visione marketing più ampia.

In un mondo in cui l'intelligenza artificiale ridefinisce il modo in cui gli utenti cercano e consumano informazioni, è fondamentale adattare le proprie strategie per rimanere competitivi e raggiungere il pubblico in modo efficace.


SEO nell'era dell'intelligenza artificiale: 3 consigli

L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il panorama digitale e il mondo del marketing non è da meno. Per rimanere al passo con i tempi, gli esperti SEO devono adattare le loro strategie e sfruttare al meglio i nuovi strumenti e tecnologie disponibili. Ecco 3 consigli da tenere a mente.

  1. Creare contenuti unici e originali.

Per distinguersi dalla massa di contenuti generati dall'intelligenza artificiale (AI), è fondamentale creare contenuti originali e di valore. Questo significa andare oltre i semplici articoli informativi e proporre qualcosa di unico e interessante per il proprio pubblico.

  1. Intelligenza artificiale al servizio dell'uomo

Il secondo consiglio è di utilizzare gli strumenti di intelligenza artificiale a proprio vantaggio, ma senza dimenticare il fattore umano. L'IA può aiutare nella ricerca di informazioni, nella strutturazione dei contenuti e nell'ottimizzazione della SEO, ma è fondamentale mantenere una visione umana e creativa per garantire che i contenuti siano coinvolgenti e autentici.

  1. Focus sul valore per gli utenti

Non bisogna dimenticare mai che l’obiettivo principale è creare contenuti utili e interessanti per il proprio pubblico. La linea guida è di non scrivere per i motori di ricerca, ma per i lettori, comprendere le loro esigenze, i loro interessi e il modo in cui consumano i contenuti.