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Da INBOUND a UNBOUND: l’evoluzione del più grande evento HubSpot

UNBOUND HubSpot 2026

Per oltre 15 anni, HubSpot ha costruito attorno a INBOUND qualcosa che va oltre un evento.

Per molti è stato il momento in cui il marketing ha smesso di essere solo tattica ed è diventato visione.

Un luogo in cui idee, persone e tecnologia si sono incontrate, dando forma a un modo nuovo di crescere.
Un punto di connessione tra digitale e offline, tra marketing, sales e customer service, tra mondi che fino a quel momento dialogavano poco.

Un passaggio che, per chi c’era, ha lasciato un segno concreto nel modo di lavorare.

 

Per capire davvero cosa ha rappresentato, abbiamo posto una domanda a chi lo ha vissuto in prima persona negli anni passati:
“Cosa ha significato per voi INBOUND e cosa rappresenta oggi questo cambio di rotta?”

Le risposte raccontano bene il valore che questo evento ha avuto nel tempo.

“Il primo INBOUND non si scorda mai, fu uno di quegli eventi che ti cambiano, fu come guardare uno scorcio di futuro e fu una grande lezione su come l’innovazione non si porta con i prodotti ma con la cultura, disegnando strade, cambiando i paradigmi.

Fu un evento importante perché grazie ad HubSpot e al suo gran team, mettemmo insieme per la prima volta la community INBOUND italiana, fatta di grandissimi imprenditori, alcuni dei quali ho l’onore di definire amici e soci. Era il 2016, il secondo giorno di evento molti partecipanti figli delle élite democratiche di Boston, si tenevano le mani sul viso per la disperazione, Donald Trump era appena stato eletto presidente degli Stati Uniti.

Oggi il presidente degli Stati Uniti è lo stesso, ma viviamo in un mondo diverso, esponenzialmente più complesso di quello di 10 anni, e forse quella lezione su come si “accompagna il futuro” oggi più che mai deve essere centrale nelle nostre vite.”

— Davide Marasco, Business Director Area Martech, Digital360 Connect

 

"Dal 2016 partecipo a INBOUND e negli anni ho lavorato per portarne la cultura in Italia, sia sul mercato che nelle aule universitarie.

Per anni è stata la frontiera assoluta; oggi la metodologia si è evoluta, sganciandosi dalle sue radici iniziali. L'inbound resta il modo corretto di fare digital marketing, ma da solo, semplicemente, non basta più. L'intelligenza artificiale ha rimescolato le carte, rendendolo un tassello da integrare in un ecosistema molto più articolato.

HubSpot ha inventato questo approccio ieri, e oggi dimostra di saperne guidare l'evoluzione con consapevolezza. UNBOUND ci dice proprio questo: la singola metodologia cede definitivamente il passo all'orchestrazione dell'intero sistema."

— Luciano Tolomei, Product Innovation Director, Digital360 Connect

 

“Il mio primo INBOUND è arrivato un anno dopo quello di Davide Marasco e Luciano Tolomei, nel 2017. Come credo per loro, è stato qualcosa di molto più che un evento per addetti al settore. È stato disruptive, ispirazionale, è stato un momento di networking fuori dagli schemi geografici e di ruolo.

Mi ha regalato una visione ottimistica del futuro e delle opportunità che ci avrebbe riservato: ho seguito quell’intuizione e mi ha portato fortuna. Anzi, ci ha portato fortuna!”

— Francesco Antonibon, Head of Martech Operations, Digital360 Connect

 

INBOUND ha costruito un linguaggio comune, una community e un metodo. Oggi, quel metodo evolve.

Il passaggio da INBOUND a UNBOUND: cosa cambia davvero

Dal 7 aprile 2026, INBOUND diventa UNBOUND.

Non è un semplice cambio di nome. Si tratta di un’evoluzione deliberata, non di una rottura.

 

Non cambia ciò che ha funzionato.
Cambia il contesto in cui deve funzionare.

Negli ultimi anni:

  • i percorsi decisionali sono diventati non lineari
  • i team lavorano sempre più in modo integrato
  • l’AI ha modificato il modo in cui si genera, distribuisce e interpreta valore

In questo scenario, il modello inbound non è più sufficiente da solo.

Da metodologia a sistema

INBOUND ha insegnato un metodo.
UNBOUND introduce un modello operativo più ampio.

 

INBOUND UNBOUND
Funnel lineare Sistema distribuito
Focus sul Marketing Focus sul Go-to-Market
Lead Generation Orchestrazione della crescita
Campagne Processi continui
Tool Piattaforma integrata

Il cambiamento è chiaro: non basta più attrarre clienti, serve gestire la crescita come un sistema continuo e integrato.

Il ruolo dell’AI e della complessità

UNBOUND nasce in un contesto in cui:

  • l’AI accelera produzione e decisione
  • i dati sono distribuiti
  • le interazioni sono frammentate

Questo porta a un cambio di approccio:  meno attività isolate e più sistemi che evolvono nel tempo.

Come affrontare questo percorso di cambiamento insieme

Il passaggio a un modello “unbound” non si risolve con un tool o una piattaforma. Richiede un lavoro strutturato su tre livelli principali.

1. Integrare i team

Serve superare la logica dei silos. Marketing, vendite e customer success devono lavorare su:

  • dati condivisi
  • obiettivi comuni
  • processi connessi

2. Costruire una base dati attivabile

Il dato deve essere utilizzabile, non solo raccolto. Questo significa:

  • accessibilità
  • coerenza
  • attivazione nei processi

Il CRM diventa un’infrastruttura operativa.

3. Attivare cicli di miglioramento continuo

Il passaggio più rilevante è quello da campagne a loop. Un sistema efficace oggi funziona così:

  • analizza
  • attiva
  • misura
  • ottimizza
  • riparte

La crescita diventa continua, non episodica.

Un passo verso il futuro

INBOUND ha reso il marketing più strutturato.

UNBOUND mette a fuoco un passaggio chiave: la crescita oggi è un sistema complesso e va gestita come tale.

Non serve fare di più. Serve costruire meglio, con metodo, connessioni e continuità.

È un percorso che si affronta nel tempo, integrando strategia, dati, contenuti e tecnologia.

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