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AI Mode vs AI Overview: guida a differenze e impatto SEO

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Con l’arrivo della Search Generative Experience (SGE), Google ha introdotto due nuove modalità di ricerca basate su AI: AI Overview e AI Mode

Per chi guida marketing e SEO, capire come funzionano e in cosa differiscono non è un dettaglio tecnico, ma una condizione per:

  • proteggere la visibilità organica;
  • evitare di perdere terreno nelle zero‑click searches;
  • ripensare contenuti e KPI in ottica SEO per AI.

Questa guida analizza AI Overview vs AI Mode dal punto di vista strategico, collegando funzionalità, impatti e azioni concrete per le aziende.

Vuoi approfondire come le risposte AI influenzano la ricerca del tuo brand e dei competitor?

Cosa sono AI Overview e AI Mode: le basi della nuova ricerca Google

Per impostare correttamente la strategia è necessario partire da una base lessicale e funzionale condivisa.

AI Overview: il “riassunto” generativo nella SERP

AI Overview è il componente più visibile della SGE. Si manifesta come un riassunto generato dall’AI posizionato nella parte superiore della SERP, per specifiche query.

Caratteristiche principali:

  • Risposta sintetica immediata
    Fornisce una risposta diretta e contestualizzata alla domanda dell’utente, senza che debba necessariamente cliccare sui singoli risultati.
  • Fonti in evidenza
    Mostra le fonti utilizzate in un carosello di link, che consentono di approfondire i contenuti alla base della sintesi.
  • Attivazione automatica
    Appare automaticamente per query che Google considera adatte (tipicamente informative o consulenziali).
    È già in rollout anche in Italia per molte ricerche, con copertura crescente.

In sintesi, AI Overview trasforma la SERP da elenco di link in una pagina di risposte generate dall’AI.

AI Mode: la modalità conversazionale per la ricerca

AI Mode è una modalità di ricerca conversazionale e interattiva. Non si limita a un riassunto statico, ma permette di:

  • porre domande successive;
  • affinare la query;
  • esplorare un tema da più angolazioni in un dialogo continuo con l’AI.

È progettata per:

  • query complesse e multi‑step (es. pianificare un viaggio, confrontare alternative articolate, costruire una strategia);
  • percorsi di esplorazione approfondita, in cui l’utente non cerca solo “una risposta”, ma un supporto consulenziale.

In AI Mode, l’AI funziona come un assistente di ricerca, guidando l’utente all’interno di un percorso informativo più lungo.

AI Overview vs AI Mode: il confronto diretto

Vediamo le differenze chiave in modo sintetico. La tabella seguente mette a confronto AI Overview e AI Mode su alcuni assi.

 

Dimensione analizzata AI Overview (stato riepilogativo) AI Mode (stato conversazionale)
Tipo di interazione Statico, riassuntivo: un blocco di risposta generata. Dinamico, dialogico: conversazione interattiva con possibilità di follow‑up.
Tipo di query Ideale per query informative dirette (“cos’è…”, “come fare…”). Ideale per query complesse, esplorative, multi‑step.
Fonti e citazioni Fonti esterne ben visibili in carosello di link sotto il riassunto. Fonti integrate in modo più discorsivo all’interno della conversazione.
Disponibilità Mostrata automaticamente per query idonee, già in rollout anche in Italia. Modalità di ricerca attivata dall’utente per approfondire la ricerca.
Obiettivo utente Ottenere una risposta rapida e sintetica. Esplorare un argomento in profondità, con domande successive e affiancamento dell’AI.

Per la strategia SEO, AI Overview rappresenta la nuova “posizione zero”; AI Mode, invece, apre un campo di gioco per contenuti consulenziali e percorsi di ricerca più lunghi.

L’impatto strategico su SEO e content: cosa cambia per le aziende

Le differenze tecniche tra AI Overview e AI Mode si traducono in implicazioni concrete per visibilità, contenuti e KPI.

2 macrosfide per la visibilità

  • Riduzione del CTR organico
    La presenza di AI Overview in cima alla SERP aumenta il fenomeno delle zero‑click searches: l’utente ottiene la risposta senza visitare altri siti. I link organici sottostanti possono ricevere meno click anche a parità di ranking.
  • Concorrenza per lo spazio informativo
    Solo un numero limitato di fonti viene citato nello snapshot AI. Chi non compare in AI Overview, di fatto, esce dal campo visivo principale per molte ricerche.

3 nuove opportunità per i contenuti

  • Ottimizzazione per entità e intent
    Conta sempre meno la singola keyword e sempre di più la capacità del contenuto di coprire un intero topic e soddisfare l’intento in profondità. I contenuti che offrono risposte complete e autorevoli hanno maggiori probabilità di essere selezionati.
  • Sfruttare il “Query Fan Out”
    AI Mode suggerisce spesso domande successive o “prossimi passi”. Questo fenomeno, noto come Query Fan Out, offre insight preziosi su come si sviluppa il percorso di ricerca dell’utente. Può guidare la keyword research verso cluster di domande e conversazioni, non singoli termini.
  • Centralità dell’E‑E‑A‑T
    L’AI tende a privilegiare fonti che dimostrano Esperienza, Competenza, Autorevolezza e Affidabilità. I contenuti che non soddisfano questi requisiti rischiano di non essere mai selezionati come fonte, anche se tecnicamente ottimizzati.

Le strategie SEO devono evolversi

Per adattarsi a questo scenario, le aziende devono:

  • puntare a diventare fonti citabili negli AI Overview, non solo risultati cliccabili;
  • sviluppare contenuti approfonditi, strutturati e orientati a topic;
  • monitorare nuovi indici di visibilità (quote di citazione, presenza nelle risposte AI) oltre ai KPI tradizionali.

Oltre il confronto: il ruolo di Gemini e il futuro della ricerca

Sia AI Overview sia AI Mode sono alimentati da Google Gemini, il modello di AI generativa di nuova generazione. Comprendere il ruolo di Gemini aiuta a intuire dove sta andando la ricerca.

Gemini come motore comune

Gemini è nativamente multimodale: può comprendere testo, immagini, video, audio e alimenta sia le esperienze generative in SERP sia interfacce conversazionali dedicate.

Questo significa che, nel tempo, le AI Overview e l’AI Mode:

  • integreranno sempre di più segnali provenienti da tutti i tipi di asset digitali (copy, visual, video, podcast);
  • valuteranno l’autorevolezza di un brand anche in base alla coerenza e qualità dei contenuti multiformato.

Query Fan Out e ricerca multimodale

Sono i due concetti chiave per il futuro della ricerca online. 

  • Query Fan Out
    La capacità dell’AI di scomporre una domanda complessa in sotto‑query e proporre percorsi di approfondimento. Per i brand, questo impone di pensare in termini di journey conversazionali e non di singoli articoli.
  • Ricerca multimodale
    La possibilità di combinare testo, immagini, video e altri segnali in un’unica esperienza di ricerca. Didascalie delle immagini, trascrizioni dei video, metadati audio e dati strutturati diventano elementi essenziali per permettere all’AI di:
  • comprendere il contenuto;
  • riutilizzarlo nelle risposte generative.

Per le strategie di marketing, questo implica un passaggio da una logica “pagina testuale” a una logica di ecosistema di asset ottimizzati per l’AI.

FAQ su AI Overview, AI Mode e strategie SEO

AI Overview e ChatGPT sono la stessa cosa?

No. AI Overview è integrato nella SERP di Google e genera riassunti basati su fonti web selezionate dall’algoritmo di ricerca.

ChatGPT è un chatbot conversazionale separato, che opera in un’interfaccia dedicata (OpenAI). Anche se entrambi si basano su modelli linguistici, il contesto d’uso e la logica di integrazione con il motore di ricerca sono molto diversi.

È possibile disattivare l’AI Overview di Google?

Al momento non è possibile disattivare permanentemente AI Overview a livello di account.

L’utente può però:

  • utilizzare il filtro “Web” nella pagina dei risultati, per visualizzare la SERP tradizionale senza il riassunto AI;
  • scegliere, ricerca per ricerca, se interagire con l’AI o concentrarsi sui risultati “classici”.

Quale delle due funzionalità è già disponibile in Italia?

  • AI Overview è in fase di rollout e risulta già visibile per molte ricerche in Italia, soprattutto su query informative.
  • AI Mode è attualmente una funzionalità sperimentale, accessibile principalmente tramite Google Labs in mercati come gli Stati Uniti e non ancora ampiamente disponibile nel contesto italiano.

Come si adatta una content strategy a queste novità?

Per adattare la content strategy a AI Overview e AI Mode è necessario:

  • creare contenuti approfonditi e autorevoli, che rispondano a domande complesse e coprano interi topic;
  • lavorare sulla brand authority (E‑E‑A‑T), affinché il brand venga scelto come fonte dall’AI;
  • strutturare i contenuti con titoli chiari, paragrafi ben organizzati, FAQ, tabelle e, dove opportuno, dati strutturati, così da essere facilmente “leggibili” e riutilizzabili dai modelli linguistici.

In altre parole, la strategia deve puntare a influenzare la conversazione guidata dall’AI, non solo la posizione nella lista dei link.

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