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Tutti i segreti del SEO copywriting: la guida pratica

Si parla tanto di SEO copywriting, ma che cos’è esattamente? Detto con parole semplici, significa scrivere contenuti adatti a Internet e ottimizzati per i motori di ricerca, con una particolare attenzione alle nuove modalità di ricerca basate su AI e machine learning.

Si tratta di un’attività più che mai fondamentale per posizionare i tuoi contenuti nei risultati di ricerca, anche in un contesto in cui l’intelligenza artificiale, la Search Generative Experience (SGE) e i sistemi di ranking basati sul machine learning stanno cambiando il modo in cui gli utenti trovano le risposte online. In ultima analisi, però, l’elemento base del posizionamento SEO resta invariato: il contenuto.

Testi di qualità, utili, affidabili e ben strutturati sono ancora il principale motore del traffico organico. Anche se Google considera centinaia di segnali (in costante evoluzione), “content is king” non ha perso valore. Anzi: oggi il contenuto è chiamato a essere non solo ottimizzato, ma anche autentico, approfondito e realmente orientato all’utente. In questa guida aggiornata troverai una panoramica completa delle migliori tecniche di SEO copywriting, riviste alla luce delle ultime evoluzioni del settore.

 

Fare SEO copywriting vuol dire scrivere bene

Scontato, vero? Eppure, il primo punto in assoluto della nostra guida deve essere proprio questo. È infatti indispensabile produrre contenuti utili ai visitatori del tuo sito e piacevoli da leggere, capaci di rispondere concretamente all'intento di ricerca dell'utente.

Google oggi è sempre più bravo a capire se un testo soddisfa davvero chi lo legge, anche grazie ai segnali di comportamento (ad esempio il tempo trascorso sulla pagina e le interazioni). 

Se i tuoi contenuti risolvono problemi reali e offrono un’esperienza positiva, gli utenti resteranno più a lungo sul sito, lo citeranno, lo condivideranno e lo linkeranno. E i link in ingresso restano uno dei segnali più forti di autorevolezza e affidabilità. Il SEO copywriting, quindi, non nasce da formule magiche o trucchetti tecnici, ma da una strategia editoriale solida e orientata al valore.

 

Scrittura SEO: occhio alla grammatica!

Un punto particolare dello “scrivere bene” merita un approfondimento a sé: l’ortografia del testo. Poche cose sono più fastidiose per l’utente che trovarsi davanti un testo pieno di refusi ed errori. Un contenuto del genere, per quanto possa essere utile, otterrà l’effetto opposto a quello desiderato. Gli utenti leggeranno infatti solo le prime righe, per poi fuggire dalla pagina. Google noterà questo comportamento, e classificherà il sito come poco utile per i lettori: la strada sicura per scivolare verso il basso nei risultati di ricerca. Per quanto non sia la parte più entusiasmante della scrittura, un’attività di SEO copywriting non può dunque prescindere da un’attenta rilettura di tutti i testi da pubblicare.

 

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Il SEO copywriting e le keywords

Quanto tempo passi a selezionare le parole chiave del sito, e ad assicurarti siano perfette per te? Parecchio, immagino. Questa attenzione deve riflettersi anche nei contenuti che scrivi: inserire la parola chiave nel testo, specie all’inizio, indica chiaramente ai motori di ricerca di cosa parla la tua pagina e ne assicura l’indicizzazione. Attenzione, però, a non esagerare! Ripetere la tua keyword in ogni frase (noto come keyword stuffing) creerà un’esperienza negativa per i tuoi lettori, e porterà Google a classificare il tuo sito come spam. Dovresti usare la parola chiave in maniera naturale, senza forzare il testo per inserirla a tutti i costi. Una delle best practice del SEO copywriting è infatti mantenere il rapporto tra keyword e testo totale (keyword density) tra l’1 e il 3%.

 

Guida di SEO copywriting tecnico: i tag

Oltre allo scrivere contenuti di valore, il SEO copywriting non può fare a meno di alcuni accorgimenti tecnici. Tra questi, il più importante è sicuramente l’utilizzo appropriato dei tag all’interno del testo e della pagina. In particolare, bisogna prestare attenzione al tag title, alla meta description e ai tag h1,2 e così via fino all’h6.

 

La presentazione del contenuto: il tag title

Il tag title è una parte indispensabile del SEO copywriting, in quanto indica a utenti e motori di ricerca di cosa parla la tua pagina. La parola chiave dovrebbe apparire all’interno di questo testo, che verrà visualizzato nella pagina dei risultati di Google. Oggi il titolo compete non solo con altri risultati organici, ma anche con i featured snippet e le risposte generate dall'AI. 

Inoltre, assicurati di inserire nel titolo una call to action che porti l’utente a cliccare sul link: frasi come “ecco la, i segreti di, gli x modi per” sono esempi perfetti. Infine, occhio alla lunghezza! Un titolo che superi i 60 caratteri, spazi inclusi, corre il rischio di essere tagliato da Google e visualizzato solo in parte. Per assicurarti che il tuo duro lavoro non vada sprecato, assicurati che i titoli siano più corti di questo limite.

 

SEO copywriting e meta description

Se il tag title deve necessariamente essere corto, come fare a specificare nel dettaglio il contenuto della tua pagina, e invogliare l’utente al click? La risposta è nella meta description, ossia il testo che Google mostra sotto l’URL della tua pagina nei risultati di ricerca. In questo caso, infatti, hai un po’ più di spazio (fino a 150 caratteri, spazi inclusi) per spiegare di cosa parla la tua pagina. Una buona strategia di SEO copywriting è usare quest’area per scrivere una piccola preview della tua pagina, e portare l’utente ad approfondire la lettura. Per farlo, è una buona idea inserire anche qui la tua keyword, e soprattutto una call to action adeguata.

 

I tag H1, 2 e fino all’h6

Il “fratello” del tag title è l’h1, ossia il titolo che l’utente visualizza sul tuo sito. Anche in questo caso, è importante inserire la parola chiave, per indicare chiaramente a lettori e motori di ricerca il contenuto della pagina. L’h1 deve infatti far capire, già al primo sguardo, cosa i tuoi visitatori possono aspettarsi di trovare nel testo. E gli altri tag? Semplicemente, vengono utilizzati per i titoli dei paragrafi (h2), dei sotto-paragrafi (h3) e così via fino all’h6.

Gerarchizzare il tuo contenuto è una maniera sicura per renderlo chiaro, leggibile e piacevole per l’utente finale: una specie di “santo graal” del SEO copywriting, che permette di aumentare le possibilità di comparire nei featured snippet e nelle risposte di AI Overviews o dei Chatbot AI.

 

SEO copywriting e leggibilità

 

Blocco di testo? No, grazie!

Fare SEO copywriting vuol dire dare all’utente un contenuto piacevole da leggere, e anche l’occhio vuole la sua parte. A nessuno piace trovarsi davanti un gigantesco blocco unico di testo. Per soddisfare le aspettative dei tuoi visitatori, assicurati di dividere il tuo contenuto in paragrafi, ognuno con il suo h2 ed eventuali sotto-paragrafi. Come linea guida, ogni sezione del testo non dovrebbe superare le 150 parole, in modo da non stancare il lettore.

Paragrafi brevi, frasi concise e layout pulito aiutano la lettura, soprattutto da mobile. 

Il SEO copywriting e gli elenchi

Anche gli elenchi, puntati e numerati, sono una grande aggiunta al tuo contenuto. Queste sezioni, infatti, permettono di spiegare un punto in maniera chiara, senza perdersi in giri di parole. Come se non bastasse, rendono anche il testo più leggibile.

 

Il grassetto

Infine, anche l’utilizzo del grassetto può migliorare la leggibilità del tuo contenuto. Spesso, infatti, gli utenti non leggono tutto il testo, ma lo scorrono rapidamente dando un’occhiata qua e là, per poi decidere se dedicargli più tempo. Evidenziare in ogni paragrafo la frase essenziale permette ai lettori di farsi un’idea precisa del contenuto della pagina, e li porta a voler approfondire maggiormente l’argomento. Come fare a capire se hai usato il grassetto adeguatamente? Prova a scorrere il tuo articolo leggendo solo le parti evidenziate: dovresti finire la lettura avendo chiaro il messaggio fondamentale del testo.

SEO copywriting e link

I link sono un’altra parte essenziale della tua strategia di SEO copywriting, in quanto permettono di creare una rete di contenuti utili per gli utenti. Ogni testo che scrivi dovrebbe contenerne almeno due, uno interno e uno esterno, che puntino verso pagine affidabili e correlate all’argomento della pagina.

 

I link interni

I link interni al tuo sito hanno lo scopo di migliorare il ranking Google di tutte le tue pagine, portando i benefici della SEO copywriting nell’intero sito. Ogni link, infatti, porta una parte del proprio ranking in dono alla pagina di destinazione. Utilizzandoli adeguatamente, migliorerai il posizionamento di tutto il sito, e non solo di alcune pagine. A livello tecnico, è una buona idea inserire il link sulla parola chiave della pagina di destinazione, in modo da aiutarla al massimo. Quindi, se in un articolo dedicato alla Smart Factory volessi linkare la tua guida all’Internet of Things, potresti usare come ancora del link il termine “IoT”. Oltre a contribuire al ranking, una rete di contenuti porta gli utenti a rimanere più a lungo sulle tue pagine, e a considerare il tuo sito più utile.

 

I link esterni: SEO copywriting verso gli altri siti

L’algoritmo Google premia le pagine che possiedono link in uscita, ma bisogna prestare attenzione alla risorsa che stai linkando. Oltre a sceglierne una pertinente all’argomento del tuo contenuto, infatti, è essenziale assicurarsi che si tratti di una pagina affidabile. In caso contrario rischieresti di essere considerato a tua volta inaffidabile, e ti ritroveresti quindi penalizzato da Google.

 

Attenzione alla parola chiave!

Un’ultima nota per chiudere l’argomento link: mai usare come ancora a un’altra pagina la parola chiave del tuo contenuto. Quando crei un link, stai infatti indicando al motore di ricerca che c’è un’altra pagina, nel tuo sito o all’esterno, più autorevole e dettagliata di quella attuale per un certo argomento. Quindi, inserire un link sulla propria parola chiave indicherà a Google che la tua pagina non è particolarmente utile, e la farà rapidamente scivolare verso il basso nei risultati di ricerca.

 

Per un SEO copywriting multimediale

Immagini e video possono essere un grande aiuto alla tua strategia di SEO copywriting. Oltre a rendere il tuo contenuto più leggibile, infatti, i contenuti multimediali possono aumentare significativamente il tempo che l’utente trascorre sulla pagina, specie nel caso dei video. Inoltre, i contenuti video sono spesso più piacevoli da consultare rispetto a quelli scritti, e se ben fatti possono essere dei veri magneti per gli utenti.

 

Le immagini e il tag alt

A proposito di immagini, dovresti sempre ricordarti di ottimizzarle per la tua parola chiave. Come? Sfruttando il tag alt, un attributo di testo essenziale per il SEO copywriting, e che dovrebbe sempre contenere la keyword del tuo contenuto. I motori di ricerca, infatti, non si rendono conto se un’immagine sia o meno pertinente per un certo contenuto. L’unico modo di farglielo capire è inserire nel tag alt la parola chiave dell’articolo, in modo che possano leggere chiaramente questa informazione.

 

SEO copywriting e documenti allegati

Ti è sicuramente capitato di scaricare allegati con nomi del tipo xwyngs.doc. Non è esattamente la migliore esperienza possibile, e oltretutto peggiora il ranking SEO. Quando inserisci un file scaricabile su una pagina, assicurati quindi di dagli un nome che contenga la tua parola chiave. In questo modo, assicurerai a utenti e motori di ricerca che si tratta di un contenuto pertinente e utile.

SEO e intelligenza artificiale: alleati, non sostituti

L’AI è ormai parte integrante dei processi di scrittura e analisi, ma non sostituisce il pensiero strategico. Gli strumenti basati su intelligenza artificiale sono utili per ricerca, brainstorming e ottimizzazione, ma il valore distintivo resta la capacità umana di interpretare il contesto, l’esperienza e il brand.

Google è sempre più attento a distinguere contenuti generici da contenuti realmente utili. Per questo, il SEO copywriting del futuro (che è già presente) premia originalità, competenza e valore aggiunto.

 

In sintesi: i 6 pilastri moderni del SEO copywriting

In breve, il SEO Copywriting oggi si basa su:

  • Pianificazione people-first
  • Rilevanza nel trend e nei dati di ricerca
  • Analisi SERP e struttura superiore alla concorrenza
  • Connessione emotiva e storytelling
  • Ottimizzazione e leggibilità tecnica
  • Contenuti autentici, utili e orientati all’utente

Questi pilastri combinano logica e creatività, SEO e umanità, per creare contenuti che non solo si posizionano, ma coinvolgono e convertono.

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