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Cluster Content Strategy: cos’è, significato e come funziona

Con buona pace dei suoi detrattori, la SEO non è destinata a scomparire.
Quello che cambia, però, è il modo in cui viene interpretata e applicata.

Negli ultimi anni Google ha evoluto profondamente i propri sistemi di ranking, passando da una logica fortemente keyword-based a un modello sempre più semantico, contestuale e orientato all’intento di ricerca. A questo si aggiunge un ulteriore livello di complessità: la diffusione di LLM, chatbot AI e ricerca conversazionale, che attingono ai contenuti web per generare risposte sintetiche e affidabili.

In questo scenario, continuare a produrre articoli isolati, scollegati tra loro e pensati per una singola keyword non è più sufficiente.
È proprio per rispondere a questa trasformazione che si è affermata la Cluster Content Strategy. E nel 2026, è più importante che mai.


Cluster Content Strategy: un nuovo modo di ragionare

Fino a qualche tempo fa il piano editoriale veniva realizzato a partire da una keyword search, ovvero l’insieme di parole chiave che, nella nostra testa, sarebbero state usate da utenti potenzialmente interessati al nostro business per trovare uno dei nostri contenuti, possibilmente il più adatto sulla base dell’esigenza del momento.

La situazione attuale ci racconta però una realtà ben diversa: l’altissimo numero di contenuti che vengono continuamente pubblicati sul web ha richiesto un “aggiornamento” della logica (artificiale) con cui i motori di ricerca propongono i contenuti a un utente.

Per riuscire a superare questi nuovi ostacoli, una delle soluzioni che è possibile mettere in atto è quella dello sviluppo di una Cluster Content Strategy. Non si tratta più di ragionare per keyword isolate, ma per temi e argomenti.

 

Cos'è una cluster content strategy

Una Cluster Content Strategy è una strategia SEO creata per ottimizzare la struttura di un sito e i collegamenti interni partendo dalla scelta di un Topic Cluster (che sarà l’argomento cardine del piano editoriale) e organizzando i contenuti in Pillar page e pagine cluster.

L'obiettivo?

  • Aiutare gli utenti a orientarsi progressivamente
  • Segnalare a motori di ricerca e AI che il sito è autorevole su uno specifico dominio tematico.

Gli elementi della Cluster Content Strategy

Una corretta strategia basata sui cluster si compone, a grandi linee, di 3 elementi fondamentali, ben spiegati dall’illustrazione di Hubspot che trovate di seguito:

  • Contenuti Pillar
  • Hyperlinks
  • Contenuti Cluster

How to Use Topic Clusters for More Effective Content Marketing

Di cosa si tratta? Scopriamolo punto per punto.

 

Cos'è un contenuto Pillar

Generalmente indicato con il termine Pillar Page, è la pagina che rappresenta il pilastro centrale di tutta la strategia editoriale che si sta sviluppando e sarà il punto focale in cui tutti gli utenti che cercano informazioni su quel determinato tema dovranno, in un modo o nell’altro, atterrare.
Se l’azienda vende software di Customer Relationship Management (CRM), la pillar page sarà “CRM: perché non puoi farne a meno”, se si producono sistemi per i meeting video sarà “La Guida definitiva alle videochiamate”.

Questo contenuto, che generalmente assume le sembianze di una normale pagina web, dovrà essere una sorta di indice che permette la prima raccolta di informazioni sul tema centrale e che poi rimanda ad altri contenuti più specifici o specialistici in caso di richiesta di approfondimento effettivamente espressa dall’utente che sta leggendo.

Hyperlinks

Il modo più semplice per l’utente di esprimere la sua fame di conoscenza è quello di cliccare su uno dei link, o per meglio dire degli hyperlink, che andremo a inserire nel testo della nostra pillar page.

Una rete di link ben progettata:

  • Guida l’utente lungo un percorso logico di approfondimento
  • Distribuisce autorevolezza tra le pagine;
  • Chiarisce a Google e agli LLM le relazioni semantiche tra i contenuti

Cosa sono i contenuti Cluster

Qui si arriva ai veri e propri contenuti ad alto contenuto edu-informativo. Il Contenuto Cluster è la pagina di atterraggio che si raggiunge quando si clicca su uno degli hyperlink ed è l’approfondimento che è stato esplicitamente richiesto. Dovrà essere quindi in grado di soddisfare le sue necessità, fornendo le informazioni corrette, nel modo corretto e rispondendo alle domande cui l’utente non è riuscito a rispondere in autonomia.

Il piano editoriale old school trova posto nella logica dei Contenuti Cluster, che saranno articoli basati su keyword (una o più!) specifiche e avranno il duplice compito di punti di appronfondimento e lead magnet, in quando potranno essere impreziositi con specifiche call-to-action per far proseguire il prospect nel suo percorso.

 

Perché una Cluster Content Strategy?

Se tutto quello che è stato presentato sopra non fosse sufficiente, ci sono due ulteriori motivi per cui affidarsi a questa strategia.
Il primo è che una Cluster Content Strategy ben sviluppata permette, con un numero non esoso di contenuti, di gestire il buyer’s journey di prospect a diversi stadi di approfondimento sul tema, senza annoiarli e facendo scegliere loro cosa effettivamente vogliono leggere.
Il secondo è che costruire una pagina molto ampia che parla di un tema garantisce autorevolezza e affidabilità agli occhi del lettore, che avrà modo di percepire e vedere la preparazione dell’azienda dalla A alla Z sul tema scelto. E di questi tempi, trovare qualcuno di cui fidarsi è molto importante.

 

È il momento di ripensare le strategie e prepararsi ai cambiamenti in atto

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